Gallo: “Il papà di Caprile era un mio amico di infanzia. Giocavamo a calcio all’esterno dell’allora San Paolo”

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Gianfranco Gallo parla a Marte Sport Live: “Il video ironico del Lens su Danso? E’ uno sfottò, non ci trovo niente di grave: dov’è l’offesa? Non darei troppo peso. Il mondo della comunicazione web è fatto anche di queste cose. La nuova frontiera si è già aperta da molto, ed io preferisco questo tipo di sfottò ad articoli di giornale contro qualche club, magari fatto di proposito. Molto più grave, ad esempio, qualche gesto o qualche dichiarazione di discriminazione territoriale. Non c’è niente di male. Come artista, vi confesso di essere in difficoltà, perché il pubblico è cambiato: non so bene cosa dire, cosa venga capito, cosa passi… Con TikTok ed altri social, anche il nostro mondo è cambiato. La comunicazione, ormai, è diventata un qualcosa di diverso, di nuovo, Qualche volta negli spettacoli temo che possa esserci qualcuno abituato a TikTok e penso: e ora a questo come faccio a farlo ridere? E’ tutto nuovo… Elia Caprile? So che è un ottimo portiere, la cosa carina è che Gigi Caprile, il papà, è il mio amico del cuore, amico d’infanzia, giocavamo nel piazzale dell’allora San Paolo, zona Distinti, abitando nello stesso palazzo di fronte, in via Giambattista Marino sino ai 25 anni di età. So che si è poi trasferito a Verona, sono felice che il figlio sia del Napoli e lui è un vero napoletano. Io ho fatto outing anni fa dicendo che quando ero piccolo tenevo per il Milan, ora, ma già da tanto tempo, sono malato del Napoli. In questo senso ho messo in stand by ogni cosa per questo periodo del mercato. Per evitare ansie, illusioni o attese aspetto la fine del calciomercato e quindi provo a tenere a freno la preoccupazione”.