Conte: “Lukaku si è allenato duramente, Kvara è da valutare. Sono stati 100 giorni intensi in campo e fuori”

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Antonio Conte parla alla vigilia della sfida con il Cagliari

Che si aspetta da questo miniciclo?

“Mi aspetto continuità di prestazioni e di risultati. Mi aspetto che i nuovi arrivati si inseriscano quanto prima nel nostro contesto”.

Come sta Lukaku? Può giocare titolare?

“Romelu ha utilizzato questa sosta per cercare di entrare a pieni regimi a livello fisico e tattico con i discorsi della squadra. Ci è stato grande impegno da parte sua. Si è allenato anche durante i giorni liberi. C’è predisposizione da parte sua. Ho ancora due allenamenti e poi deciderò”.

Qual è il bilancio dei primi 100 giorni di Conte?

“Sono stati 100 giorni molto intensi. Abbiamo dovuto lavorare molto in campo ma anche fuori. Avevo detto che bisognava lavorare e lo abbiamo fatto. Sono soddisfatto”.

Come sta Kvaratskhelia?

“I nazionali sono tornati tutti in buone condizioni. Kvaratskhelia ha avuto un problema alla caviglia, decideremo dopo gli ultimi due allenamenti”.

Il Napoli è inserito nelle prime tre nelle varie previsioni. Come valuta questi giudizi?

“Sicuramente mi porto dietro una grande impressione e una grande responsabilità. Ho vinto in passato e ci si aspetta sempre quello a prescindere. E’ stato detto pure quando mancava mezza squadra. Non mi sottraggo affatto. De Laurentiis ha parlato di anno zero, per me non è proprio un anno zero, ma siamo partiti per una profonda ricostruzione. Se prendi 7 giocatori e ne vanno 12-13 via, vuol dire che c’è in atto un cambiamento profondo. Affronto le aspettative nei miei confronti in maniera normale”.

Vedremo qualcosa di diverso dal punto di vista tattico a centrocampo?

“Sicuramente veniamo da due mesi e mezzo di lavoro su un sistema. Mi auguro di vedere dei miglioramenti. Detto questo, sicuramente ci saranno delle situazioni da valutare. Ci stiamo lavorando, l’intenzione mia è scegliere l’abito migliore per il Napoli. Noi allenatori siamo dei sarti e dobbiamo cucire quello migliore. Stiamo lavorando, non si inventa nulla da un momento all’altro. Proveremo a trovare la soluzione ideale per avere equilibrio”.

Che sensazione ha avuto da McTominay e Gilmour?

“Sono due ragazzi seri, li ho avuti come avversari in Premier League. Alzano molto il livello e portano competizione e questa deve essere la nostra strada. Dobbiamo creare nel tempo una rosa competitiva dove non ci siano posti prestabiliti. Non dobbiamo ragionare da provinciali, ma da club che ha voglia e ambizione di lottare per qualcosa di importante. Ci saranno a Cagliari”.

E’ stato reintegrato Folorunsho. Cosa si aspetta da lui?

“Folorunsho era un giocatore a tutti gli effetti del Napoli, poi il mercato lo ha portato ad allenarsi a parte. E’ stato reintegrato, è un bravo ragazzo e un lavoratore. Darà un contributo importante al Napoli”.

Quale insidie ci saranno domenica a Cagliari?

“Sicuramente affrontiamo un avversario tosto, come lo sono le squadre di Nicola. E’ un allenatore sottovalutato, ho grande considerazione di lui. Troveremo un ambiente caldo. Dovremmo fare grande attenzione. Serve continuità di risultati. Non vinciamo tre partite di fila da più di un anno e mezzo. Giocare dopo la sosta è sempre un’incognita, stiamo lavorando e ci stiamo concentrando sull’impegno”.

Cosa ne pensa dei 20 anni della gestione De Laurentiis?

“Già oggi faccio parte di questa storia e sicuramente mi dà grande motivo di orgoglio e soddisfazione. Il mio lavoro è appena iniziato a Napoli. Impegnarsi per così tanto tempo nel calcio non è mai facile. E’ una proprietà italiana, va riconosciuto grande merito. La sua commozione fa capire l’impegno della famiglia De Laurentiis nei confronti della città. Il presidente ha parlato pure di una crescita globale. Vengo dall’esperienza inglese e un centro sportivo con prima squadra e giovanili è fondamentale. E’ un tassello importante. Quando sono arrivato all’Inter, Appiano Gentile era un disastro, adesso è un fiore all’occhiello. Un centro sportivo può dare qualche punto in più nella classifica finale. E’ giusta questa crescita”.

Come si rimane concentrati senza pensare alla Juventus?

“Parlavo prima di non essere provinciali. Noi non dobbiamo esserlo e dobbiamo pensare soltanto alla prossima partita che è la più importante. Il nostro focus è soltanto il Cagliari, poi vedremo il calendario. Ora non ci interessa”.

Neres giocherà titolare? Qual è il suo ruolo?

“Dipende da lui e da quello che dimostra quotidianamente in allenamento. Il discorso non riguarda solo David ma tutti. Non ci sono inamovibili in squadra, bisogna dare sempre il massimo. David ha fatto due spezzoni di gara e ha dato un grosso contributo, ora mi aspetto che entri quanto prima nella nostra idea. C’è una fase offensiva, ma anche una difensiva”.

Domenica affronterete la classica partita sporca?

“Ci sono partite in cui bisogna sporcarsi le mani. Non si può pensare di essere sempre troppo belli, bisogna essere pronti nelle difficoltà mostrando attenzione, grinta e determinazione”.

Ci sarà un ritorno al 4-3-3?

“Parto dal presupposto che non si possa pensare di avere un modulo fisso. Dipende dalle caratteristiche dei calciatori, sicuramente prima era praticamente impossibile pensare ad altre soluzioni rispetto a quelle adottate finora. Ora  con nuovi calciatori si aprono nuove possibilità e nuovi orizzonti. Sui sistemi di gioco c’è da lavorare. Con il nostro sistema abbiamo già posto basi importanti a livello offensivo per poi fare aggiustamenti che potrebbero avvenire in corso d’opera. Se dovessimo fare dei cambiamenti, troveremo l’abito migliore”.

Come valuta il tandem Lobotka-Anguissa?

“Anguissa ha dovuto fare gli straordinari finora. Hanno sempre giocato loro due in campionato e sono stati stakanovisti. Hanno giocato il match di Coppa Italia con il Modena e le tre di serie A. Il giudizio è positivo. Li considero due centrocampisti forti. Hanno sicuramente margini di miglioramento. Sono soddisfatto dell’apporto che hanno dato. Frank è arrivato ieri e si è calato subito nella realtà: ha fatto un buonissimo allenamento”.

Non è svilito Buongiorno da braccetto sinistro?

“Nel Torino ha giocato centrale e da braccetto. Cambia poco, magari da braccetto hai più responsabilità nella costruzione del gioco e devi essere più intraprendente. Non credo sia fondamentale la sua posizione”.