Giuseppe Accardi parla a Forza Napoli Sempre: “Il mio omonimo Pietro Accardi, ds dell’Empoli, è un direttore sportivo che ha dimostrato di essere capace, di avere grandi qualità per poter lavorare in club importanti. Ha avuto la capacità di scegliere giocatori importanti e, secondo me, ha un profilo adatto alla realtà di Napoli ove mai dovesse servire. Non siamo parenti ma è stato un mio giocatore per tutta la vita. Un direttore sportivo può sbagliare e può fare colpi da 90. Giuntoli, inoltre, negli anni ha creato, con la società, un progetto vincente, senza buttar via denaro, facendo una società capace di ragionare in termini economici e in termini di qualità. Se oggi devo vedere quelli che sono stati i “fallimenti” di Giuntoli dobbiamo anche pensare, però, che il Napoli per prendere i giocatori di cui abbiamo parlato negli anni ha dovuto crearsi anche una credibilità da top club. I meriti, dunque, vadano divisi tra il presidente, Giuntoli, l’allenatore, insomma tutti. Credo che Accardi possa venire a Napoli come direttore sportivo perché la società ha una struttura già ben collaudata e che vive anche se si cambiano le pedine. Per cui chi arriva lì, ed ha le competenze, può solo lavorare bene. Oggi Giuntoli sta subendo la reazione del tradimento, di una donna che ha tradito il marito e quest’ultimo reagisce in malo modo. Discutere oggi il direttore del Napoli fa un po’ sorridere. È ovvio che nel momento in cui De Laurentiis ha allargato la delega del mercato, dando la possibilità di poter determinare a Giuntoli, tutto è diventato più facile e veloce. Si è potuto approcciare prima con i giocatori e chiudere prima l’affare. Credo che questa sia stata una bella esperienza anche per il presidente, il quale ha capito che dare più libertà in futuro al direttore sportivo fa sì che le operazioni possano essere chiuse in tempo reale”.