Morale a mille per l’Angelico Biella, con le due vittorie consecutive, contro le accreditate Capo d’Orlando e Torino, che hanno riscattato al meglio la sconfitta all’esordio casalingo contro Veroli. L’ultimo successo contro Torino (81-61 il punteggio finale) al Biella Forum, in particolar modo, ha dato tanto entusiasmo perché arrivato in un derby e contro una delle candidate al salto di categoria. Il coach è Fabio Corbani, visto a Piacenza nel 2011/12 e abile nel lavorare con i giovani, cosa che ha convinto la società a sceglierlo vista la linea verde adottata. Le chiavi della squadra, non a caso, sono nelle mani di Marco Laganà, classe ’93 e prodotto del vivaio, atteso alla stagione della definitiva consacrazione dopo la preziosa esperienza maturata lo scorso anno nella massima serie e l’esplosione di quest’estate con la Nazionale Under 20. Nello spot di guardia agirà Alain Voskuil, già visto in LegaDue con la maglia di Piacenza proprio insieme a Corbani, eccellente tiratore capace di segnare in ogni zona del campo e che sta viaggiando a 16.7 punti di media con il 38% da tre punti. Il secondo straniero della squadra è Damian Hollis, ala americana con passaporto ungherese, solido e bravo nell’attaccare il canestro (13 punti e 4 rimbalzi per lui di media). C’è poi Tommaso Raspino, prodotto anche lui del vivaio, alla sua prima vera stagione da protagonista, utilizzato da 4 atipico proprio in funzione del gioco in velocità voluto da Corbani. Nel ruolo di centro, il 31enne Luca Infante mette quella giusta dose di esperienza che serve a questo roster, soprattutto a livello difensivo. La panchina è giovane e discretamente profonda, con l’esperienza di Simone Berti che può dare una grande mano al giovane Laganà in cabina di regia, insieme all’ala Niccolò De Vico, classe ’94, e ai due lunghi classe ’93 Matteo Chillo e Eric Lombardi, promesse dal futuro assicurato e che sotto canestro danno tanta energia.